mercoledì, maggio 30, 2007
 
C'è solo un capitano

Slint, ovvero dove tutto ebbe inizio. E' qualche anno che si sono riuniti e ora partecipano al Don't look back, organizzato sempre dal ATP: alcuni gruppi che hanno fatto la storia del rock indipendente si esibiscono, proponendo dal vivo il loro disco più rappresentativo. Oggi a Roma gli Slint hanno fatto Spiderland; a luglio aspettiamo i Sonic Youth con Daydream Nation.
Tornando al gruppo di Louisville e alla serata appena trascorsa al Circolo bisogna intanto dire che tutte le premesse sono state rispettate. Concerto epocale. Spiderland è stato eseguito interamente. Le sei tracce sono passate in ordine rigoroso.
Prendete qualsiasi recensione del disco, elevatela al quadrato a livello di emozioni suscitate e forse arriverete a comprendere cosa può essere "Slint performing Spiderland". La fedeltà e la precisione rispetto al disco sono impressionanti. Ciò che aumenta è la potenza. Ogni pezzo è accolto ovviamente da urla. Si inizia quindi con "Breadcumb Trail" e i suoi arpeggi ipnotici ovviamente ben uniti alla voce che recita. L'esplosione arriva puntuale. "Nosferatu Man" accende definitivamente gli animi e si conferma fra i momenti più "caldi", sebbene non si possa parlare di pause quando si esegue un tale capolavoro integralmente. "Don, Aman" con Pajo e Walford da soli inizia a commuovere. L'opera sarà completata da "Washer", che lascia tutti letteralmente senza fiato. Ognuno di questi brani potrebbe soddisfarmi per un concerto intero. A chiudere il discorso Spiderland c'è "Good morning captain", com'è giusto che sia. E ora?
Gli Slint proseguono il concerto con altri tre o quattro pezzi: "Glenn" e "Rhoda" dal loro EP e un pezzo che dovrebbe essere inedito, o almeno lo è alle mie orecchie. Sul foglio della scaletta è segnato come "Kings Approach".
Poco più di un'ora e senza bis, ma bastano ampiamente.

Angolo multimediale

Foto:
 

Video:

Su Youtube ho trovato questi:
- Nosferatu Man
- Don, Aman
- Washer
scritto da SigurRoS | 02:23 | commenti (3)


lunedì, maggio 28, 2007
 
Listen to the silence, let it ring on



Ieri si è concluso il festival di Cannes. Raramente parlo di cinema e infatti non lo farò nemmeno questa volta. Volevo soltanto segnalare che nella sezione speciale "Quinzaine des réalisateurs" il film di Anton Corbjin (già noto e apprezzato regista di videoclip musicali per Nirvana, Depeche Mode, REM ecc.) "Control" su Ian Curtis dei Joy Division ha vinto due premi: Regard Jeunes e Label Europa, ossia miglior film europeo.
Ad interpretare il cantante, morto suicida nel 1980 a soli 23 anni è Sam Riley. La somiglianza mi impressiona non poco.

L'uscita del film è prevista per settembre. Godetevi il trailer
scritto da SigurRoS | 14:55 | commenti


martedì, maggio 22, 2007
 
Death before doubt

Il loro ultimo disco l'abbiamo consumato per tutto il 2006. Attesa quindi più che giustificata da parte mia per l'esibizione dal vivo dei Parenthetical Girls.
Ad aprire la serata i Cat claws, gruppo romano spinto da un po' di tempo dai soliti. Non sarebbero nemmeno male, se non fosse per l'accozzaglia marchettara che si portano dietro: famosi bloggers; improbabili personaggi "wannabe 90's" (che sembrano paninari); residuati del dark, poi riciclati come brit pop, poi diventati residuati del brit pop e in questo momento riciclati come indie.
Spensieratezza forzata nel mascherare figure di merda (la batterista dov'è?). Momenti del tipo... "i gruppi spalla durano sempre troppo". Però, ripeto: non male, eh.
I Parenthetical Girls iniziano a mezzanotte passata. Salgono sul palco in 3, alternandosi ognuno a vari strumenti (batteria, violino, chitarra, robe elettroniche indefinite, xilofoni). Ma non erano quattro? Purtroppo apprendiamo durante il concerto che un componente del gruppo per motivi personali è dovuto tornare negli Stati Uniti. Dunque in alcuni pezzi a sostituirlo c'è un'altra ragazza del loro entourage, che ovviamente non può suonare in tutti i pezzi.
Zak Pennington stesso avvisa: "quando termineremo il concerto è inutile che applaudite, non torniamo sul palco poichè non abbiamo più pezzi da proporre in queste condizioni: suoneremo tutto quello che ci è possibile". La scaletta è leggermente "monca" e il concerto ne risente. Ma nella brevità i Parenthical Girls regalano attimi di bellezza accecante.
Il loro leader inizia usando come batteria tutto il locale: percuote con le bacchette ogni cosa. Quelli bravi e politically correct direbbero "androgino", io dico "frocissimo". Una sorta di Molko meno odioso e con un particolare: canta. Dal vivo forse va meno in falsetto, ma vola alto ugualmente. Ogni suo gesto è teatrale, denso di pathos e lirismo, come la sua voce.
A far da contrasto/bilancia, il lo-fi (stavolta forse anche più del solito) minimale e paradossalmente sinfonico. Linee melodiche che riescono ad essere aspre e dolci in egual misura.
Safe as houses non viene suonato tutto, come sarebbe giusto che sia. C'è "Love connection II, ma manca qualcosa: attendo "Oh daughter/disaster" a sancire un set che potrebbe essere perfetto. Non arriva. La chiusura con una cover degli OMD e "The Weight She Fell Under" mi ripaga parzialmente.
Meno di un'ora. Nella speranza che tornino al completo, come hanno promesso.

Per ora il Metadone.
scritto da SigurRoS | 03:38 | commenti (5)


domenica, maggio 13, 2007
 
La Chiesa ti vuole bene, ti ha a cuore. Quasi come fosse una campagna elettorale

Mi è arrivata una lettera dalla parrocchia. Per 10 anni non mi è arrivato nulla. Casualmente proprio in questo periodo. Eccola qua(la riporto integralmente, con tanto di parentesi, auto-commenti e slang giovanile):

Ciao Efrem!

Da quanto tempo non ci si vede! Come stai? Scommetto che se ci vediamo neanche ci riconosciamo....
Scommetto pure che in questo momento starai pensando: "Io sto bene... Ma tu, chi ca..volo sei?"
E non avresti tutti i torti... Ma... (c'è sempre un MA...)
E' un po' complicato spiegarti chi sono, perchè in realtà non sono uno... ma molti...
Starai già pensando che io sia un pazzo, ma non è così...
Perchè vedi, a scriverti non è una sola persona ma tutta la tua Parrocchia!
Non accartocciare la lettera!
(t'ho visto sai!)
Te la ricordi si? Quell'edificio grosso, con quel campanile enorme che ogni tanto suona.... De domenica suona de più... Si insomma proprio quella! La tua parrocchia, hai capito bene, quella dove hai fatto la cresima!
Ora ti starai chiedendo cosa mai vogliamo da te..
Non ti preoccupare... NON VOGLIAMO I SOLDI PE LA CRESIMA... Questa non è una fattura, MA UN INVITO!
Sabato 26/05, per la festa della parrocchia, ci sarà un momento per i più piccoli e dopo ci sarà il Karaoke. Nonostante in questi anni ci siamo visti poco (o per niente), in un certo qual modo ci sei mancato. Quindi ti aspettiamo!
So già che stai pensando che c'è la SOLA.. Tranquillo...
Niente catechesi.
Niente Messa a Sorpresa
Ma soprattutto niente prediche!
Solo un' occasione per rivederci, stare insieme e fare 4 chiacchiere!
In allegato troverai un buono per un PANINO e per una BIRRA (se non sei astemio) A GRATISE... Quindi se proprio non vuoi venire per fare 4 chiacchiere o per rivederci, almeno fallo per la BIRRA!

Insomma come se dice a Tormarancia: N'POI MANCA'!
P.s. Se proprio pensi che sia una trappola e vuoi portarti un amico a darti man forte, abbiamo pensato anche a questo: c'è un buono anche per lui!!!
P.P.S. ORA NON HAI PIU' SCUSE!!!


Analizziamo:
Già il fatto che è una lettera prestampata col mio nome scritto a penna, mi fa pensare che ne abbiano spedite tante uguali alla mia. Tralasciamo la cosa su "uno, molti" che si commenta da sè.
Alla mia parrocchia sfugge una cosa: NON HO MAI FATTO LA CRESIMA. Iniziai i corsi, ma smisi quasi subito di frequentarli.
Poi l'immaginarsi che io mi stia allarmando perchè penso che loro mi chiedano dei soldi, penso che voglia essere autoironico. Anche la cosa della "sola", credo che voglia esserlo. Debbo dire che su quello mi hanno letto nel pensiero.
Tuttavia specificando niente catechesi, niente messa, niente prediche... riconoscono da soli che sono tutte cose pallose e inutili. La cosa bella è che dovrebbero essere le uniche cose di cui si dovrebbe occupare la Chiesa.
Segue poi un invito esplicito allo scrocco, o per meglio dire... un'ammissione: "se proprio ci ritieni inutili almeno vieni a scrocco". Non credo di essere così disperato da venire a cercare la birra in parrocchia. Roma è piena di pub. Voglio bene ai miei amici. Avete mai portato qualche amico in un posto, sapendo che si trattava di una "trappola"?
Decisamente, NON HO SCUSE.

(Questa lettera mi fa venire in mente quella che mi mandò AN, firmata Gianfranco Fini, dove c'era scritto... "quest'anno per la prima volta ti recherai alle urne.."... quando invece avevo votato già tre volte)
scritto da SigurRoS | 21:27 | commenti (7)


lunedì, maggio 07, 2007
 
A message of avarice rained down and carried us away to false dreams of endless riches

Non amo granchè il "post-metal" o come si chiama. Ma i dischi dei Red Sparowes (split con i Gregor Samsa compreso) li avevo apprezzati e non poco. Così eccoci al Circolo degli artisti per il loro tour europeo.
Ad aprire il concerto due gruppi italiani: i Tomydeepestego, non male, o almeno in tema con la serata; i Doomraiser, metal che giustificano quindi la massiccia presenza di metallari, una novità rispetto ai soliti frocetti che si aggirano per il circolo. Tuttavia non posso fare a meno di chiedermi "perchè?" durante tutto il loro set.
Dopo una breve attesa per sistemare 4-5 lampade dell'ikea in giro per il palco che creano atmosfera (sognante), ecco i Red Sparowes. Il concerto della band composta da membri di Isis e Neurosis è incentrato sul disco più recente, "Every red heart shines toward the red sun" datato 2006: un concept sulla Cina degli anni '50, quando Mao, decretò lo sterminio della popolazione di passeri ai fini di incrementare la produzione agricola. Ciò non ebbe gli effetti desiderati: i raccolti vennero distrutti dalle locuste, principali prede dei passeri e 40 milioni di cinesi morirono di fame.
Ovviamente non mancano di ripescare brani dal disco d'esordio. Non mi dilungo sui titoli delle canzoni, poichè come si evince da sopra sono molto lunghi ed occuperebbero tutto il post.
Dal vivo, la bilancia fra i momenti di intimismo dilatato (Explosions in the sky) e la potenza hardcore/metal (Neurosis) sembra pendere a favore di quest'ultima caratteristica. Ironicamente mi viene da definire questo gruppo "emo-metal". Ma la vera forza del gruppo californiano è nel saper concentrare tutte le proprie caratteristiche ibride, senza pause, senza procurare cali di attenzione a chi ascolta. Sicuramente le tre chitarre sono i punti saldi su cui si sorregge l'architettura sonora. Ognuna con una linea diversa, fra assoli, riff e deflagrazioni noise. Diventano addirittura quattro in alcuni momenti, visto il modo di suonare del bassista.
Un'esibizione chiusa in crescendo, senza respiro fino alla fine. L'ultima traccia sancisce la mia soddisfazione in un'ora e venti minuti circa di grande livello.
scritto da SigurRoS | 02:37 | commenti (6)


venerdì, maggio 04, 2007
 
Web 2.0

Uno dei personaggi storici di Tormarancia è disponibile su Youtube. Questa è la vera condivisione delle conoscenze. Non so chi sia il genio che lo ha filmato.



scritto da SigurRoS | 22:47 | commenti (4)


giovedì, maggio 03, 2007
 
Dai Rivera, facci due palleggi, ah no.

Non sono andato al concertone del Primo Maggio. Lo ritengo una tappa quasi obbligata di ogni buon teenager. Poi le cose cambiano, le persone si evolvono. Al mio stadio attuale, ritengo che sia giusto non presenziare una "cosa" dove quasi nessuno ha motivazioni oltre "stare insieme, bere, due canne, magari rimorchiare". Tutte cose, sia chiaro, lecite ma che si possono fare ovunque credo. Ideali zero. Ma sono scemo io che penso che nel 2000 gli ideali, o la memoria di questi, possano avere un'importanza. Il PD dimostra che lo scemo sono io, infatti.
Per non parlare della musica. In un concerto dovrebbe essere una componente importante, la musica. Gli artisti sono sempre gli stessi. Il superospite italiano di quest'edizione era Loredana Bertè. Tanto vale metterci Richard Benson. E complimenti all'organizzazione che inserisce i Verdena nel cast senza che loro sappiano niente.

Il Primo Maggio dovrebbe essere un'occasione per mettere l'accento sui temi del lavoro: sicurezza, precarietà, tutela dei lavoratori. Tutte cose di cui si occupano i sindacati, no?
Fare dei banali appelli dal palco del concerto, su queste cose non funziona. La massa del concerto è inerme, applauderebbe qualsiasi cosa si dica. Poi quando si torna a casa si scorda tutto.
Paolo Rossi è apprezzabile, ma sembra che i riferimenti satirici li capiscano in 5 in tutta la piazza. Forse è un bene, perchè altrimenti sarebbe andata come al povero Andrea Rivera. Ma forse è un problema di destinatari.
Quando Rivera dice: "siamo un Paese di eroi, ma molti eroi cadono dai tralicci, mentre noi ci ricordiamo solo di Quattrocchi"(giusto), nessuno si scandalizza, non ci sono difensori del politically correct.
Quando poi invece fa battute sul Papa, sulla Chiesa, su Gesù Cristo, con un riferimento serio ai funerali negati a Welby, si scatena il putiferio.
Le repliche sono disarmanti:
L'Osservatore Romano, da del terrorista a Rivera:
"Sono di queste ore - ricorda il quotidiano vaticano - gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al presidente della Cei, l'arcivescovo Angelo Bagnasco, a cui è arrivata l'apprezzata solidarietà del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono di queste ore anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da Br in carcere, un'offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell'odio anticlericale. Qualcuno vuole aprire una guerra strisciante, una nuova stagione della tensione dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare a impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi. Come quella presenza sul palco a san Giovanni. Un residuato in mezzo a tanti giovani".
Benissimo, cosa centra Rivera? Nulla. Ci tocca addirittura rimpiangere il polacco, che gli hanno pure sparato e non ha fatto tutto sto casino che sta avvenendo ora per due proiettili e qualche scritta mitomane. La Chiesa oggi trema e fa la vittima ad ogni attacco, perchè è un modo per mantenere consensi. La politica segue a ruota, per non urtare la suscettibilità dei cattolici intesi come elettorato. Tra destra e "sinistra" si fa a gara a chi difende meglio i valori cattolici, fondamento della nostra società.

I sindacati in questo contesto non possono che stigmatizzare schifosamente:
Epifani, CGIL: "Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa"
Angeletti, UIL: "Sono dichiarazioni molto stupide che non condivido. In un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale".
Bonanni, CISL: "Il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l'espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda".

Nella gara a chi stigmatizza meglio, vince Bonanni. Intanto per la mitica conclusione con riferimenti molto eleganti al possibile fatto che Rivera fosse ubriaco.
Quando gli anni passati c'era Berlusconi, andava bene cantare "chi non salta berlusconi è..." coi Modena City Ramblers; ci si indignava per i tentativi di censura degli artisti. Oggi, non si accenna più alla Legge Biagi, che questo governo ha promesso di abolire.
"Si riparte dal lavoro" è il tema di questo primo maggio. E' generico, non  vuol dire nulla. Sembra preso dalla mozione Fassino.
E poi, ma se il concerto del primo maggio non è il luogo per far politica e divisioni, che cazzo è? Cioè ditelo apertamente, magari nel tema del prossimo concertone: "stare insieme, bere, due canne, magari rimorchiare".
scritto da SigurRoS | 12:30 | commenti (5)


mercoledì, maggio 02, 2007
 
Il fisionomista dell'ufficio

A: "Ma chi è tuo fratello?"
E: "Lavora qua la mattina"
A: "Descrivimelo un po'.."
E: "Boh, è alto, moro.. capelli corti."
A: "Aspetta, ma ha il piercing sul sopracciglio?"
E: "Sì sì.."
A: "Ah allora l'ho visto! Ammazza non mi sfugge nulla a me!"
E: "mmmh.."
A: "Certo che è un po' una zeccaccia..."
E: *facce varie di spalletti*

  
scritto da SigurRoS | 15:44 | commenti (2)