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lunedì, febbraio 26, 2007 "Sono liberale di destra..."
Frutto di anni di conversazioni con "liberi pensatori". Perchè sei liberale di destra? Sono liberale di destra perchè... non è vero che sono il frutto di 20 anni di rincoglionimento da mediaset, però non capisco perchè vogliono censurare Fede mandandolo su satellite. Sono liberale di destra perchè... Guzzanti non fa ridere, meglio il Bagaglino. Sono liberale di destra perchè... A Striscia hanno fatto arrestare un sacco di impostori. Sono liberale di destra perchè... a scuola pensavo solo alla fica e poi se prendevo voti bassi era colpa del professore comunista. Sono liberale di destra perchè... al liceo tutti volevano manifestare e occupare, a me non me ne fregava niente e per questo mi prendevano per il culo. Sono liberale di destra perchè... odio gli estremisti sia a destra che a sinistra, però il fascismo ha fatto anche cose buone. Sono liberale di destra perchè... dire che i partigiani hanno liberato l'Italia è banale e io che sono fico e mi devo distinguere penso che erano tutti assassini. Sono liberale di destra perchè... ancora con questa Costituzione? E' vecchia, è superata... Sono liberale di destra perchè... non sono revisionista, però la storia l'hanno scritta i vincitori. Chissà cosa ci nascondono. Sono liberale di destra perchè... sono antifascista e anticomunista, perchè in Italia abbiamo avuto il Duce, però... Stalin era peggio. Sono liberale di destra perchè... Berlusconi con le sue imprese ha dato lavoro a un sacco di italiani. Sono liberale di destra perchè... I magistrati sono comunisti, i sindacalisti sono terroristi, gli operai si lamentano e invece guadagnano 2000 euro al mese. Sono liberale di destra perchè... Berlusconi ha aumentato la pensione minima di nonna. Sono liberale di destra perchè... Il conflitto d'interessi non esiste, a sinistra sono tutti invidiosi. Sono liberale di destra perchè... Giuliano Ferrara è una persona intelligente e indipendente. Sono liberale di destra perchè... Berlusconi dice stronzate, ma almeno sa parlare. Prodi mortadella. Sono liberale di destra perchè... Ignoro la storia d'Italia, ma è sempre colpa del professore comunista di prima. Sono liberale di destra perchè... Sono il frutto dell'educazione libertaria di due genitori post-sessantottini. Sono liberale di destra perchè... Difendo i valori cattolici contro i froci e i mussulmani che vogliono colonizzare l'Italia. Sono liberale di destra perchè... Oriana Fallaci è la più grande scrittrice del '900. Sono liberale di destra perchè... Noi abbiamo la Lega? Voi avete la sinistra radicale ! Sono liberale di destra perchè... Sono contrario alle adozioni alle coppie gay perchè dietro a ogni omosessuale si nasconde sempre un pedofilo. Sono liberale di destra perchè... Il voto è segreto. No, non è vero che ho votato Berlusconi. Anzi sì, ma mi vergogno a dirlo. Sono liberale di destra perchè... Il comunismo in Italia esiste. Sono liberale di destra perchè... La Legge Biagi ha dato lavoro a tutti. Poco, ma a tutti. Sono liberale di destra perchè... La riforma Moratti è giusta. Berlusconi mi ha dato 200 euro per acquistare un Pc. Sono liberale di destra perchè... il digitale terrestre è la televisione del futuro. Sono liberale di destra perchè... Brigitte Bardot Bardot.. scritto da SigurRoS |
01:29 | commenti (9)
giovedì, febbraio 22, 2007 "Sà cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...e quindi..."
Prodi cade, per colpa di due teste di cazzo. E' una situazione davvero paradossale se si guarda alla composizione del governo: la sinistra riformista (ulivo) la sinistra radicale(verdi-rif-pdci) erano tenute insieme da una cosa, l'antiberlusconismo. Ci si lamenta di come Berlusconi incarni metaforicamente il fascismo di questi tempi e invece adesso si rischia di consegnargli il governo di nuovo. Abbiamo sempre accettato tutto: nessuno che lo ha reso ineleggibile; una riforma elettorale di Calderoli assurda, senza premi di maggioranza al Senato. E nonostante queste cose si era riusciti ad andare al governo. Sinistra radicale e riformista hanno sempre invocato Zapatero, come esempio da seguire ciecamente. Sfuggono alcune cose: Zapatero ha 25 anni in meno di Prodi, fa parte di una classe politica nuova; i socialisti in Spagna hanno il 40%; Zapatero in Afghanistan ci va. Io ho votato Rifondazione. Non mi vergogno a dirlo, forse lo rifarei. Perchè nel gruppetto rif-verdi-pdci vedevo una componente di sinistra "vera", più progressista dell'ulivo, che necessitava di una forza elettorale consistente per attuare determinate cose. Credo che come me la pensi la maggior parte degli elettori di quel gruppetto. Il voto al Senato di ieri ha evidenziato una cosa: la sinistra non è matura. Immaturità evidenziata dalle scelte: la possibilità di rimanere in un governo "moderato" e cercare di cambiare le cose dall'interno, spingendo sul sociale, sulla laicità dello stato; mandare tutto all'aria per rimanere sempre all'opposizione. L'irresponsabilità di due cretini ha portato a scegliere la seconda. Ma dietro a loro c'è tutto un movimento, per fortuna piccolo(purtroppo esistente), di persone che remano perennemente contro per non assumersi responsabilità. Personalmente mi è capitato di assistere a discorsi del tipo "E se vince la sinistra, noi che cazzo facciamo?". Tutti questi orfani degli anni '70 sono come i democristiani di oggi. Entrambi contribuiscono a far rimanere il Paese fermo. Edit: Ok, l'incazzatura è passata. Mi sono sorbito mia madre diessina che da due giorni dice "Voi(voi chi?) di Rifondazione non cambierete mai! Sempre all'opposizione, non siete seri". Ciò mi ha fatto ricordare come stavamo nel 1998 e per questo condivido quasi tutto quello che ha scritto Leonardo. scritto da SigurRoS |
13:06 | commenti (7)
venerdì, febbraio 16, 2007 Metadone sognante
Ci sono arrivati prima quelli di Post Rock Notes. Tuttavia mi pareva necessario condividere una bella notizia che riguarda uno dei gruppi più attesi di quest'anno da parte del sottoscritto.Se non avete cliccato sul link, ve la riepilogo. Il 30 aprile esce il nuovo album dei 65daysofstatic, "The Destruction of Small Ideas", anticipato dal singolo di apertura "Don't go down to sorrow". A quanto pare una persona che non so chi sia, ma ringrazio immensamente, ha registrato la canzone mentre veniva trasmessa alla radio. Qui vi proponiamo l'mp3, in quasi-anteprima. Il gruppo sarà in tour tutto l'anno. Sul loro sito sono già uscite le date riguardanti il Regno Unito. Ora non rimane che attendere quello europeo, sperando che ci sia l'Italia, nonostante il fatto che quando hanno suonato da noi ci fossero due gatti. 65daysofstatic - Don't go down to sorrow (radio rip) scritto da SigurRoS |
02:27 | commenti (3)
martedì, febbraio 13, 2007 Fitter, happier, more productive (parte 2)
Ho superato la prova e ora ho un contratto da Collaboratore a Progetto (quella cosa che dovrebbe sostituire i cococo). Credo di avere abbastanza padronanza della campagna e dei mezzi attraverso i quali "fidelizzare/rompere i coglioni al cliente". Nel mio masochismo da sfruttato forse ho trovato qualcosa di piacevole in anche questo lavoro: ho un vastissimo campionario di persone al telefono. Quando la mia monitorizzazione del fenomeno sarà completa, ne elencherò varie tipologie in un post apparte. Per ora mi limito a constatare gli effetti sulla mia pelle della famigerata precarietà, che tanto riempie la bocca ai disobbedienti(ovviamente spesso senza cognizione di causa).Avendo fatto soltanto lavori saltuari non mi ero mai posto la domanda "Avrò di meglio nella vita?". La risposta per me era scontata, altrimenti che studio a fare? Sarà l'ambiente apparentemente asettico e formale dell'ufficio. Sarà che mi trovo a parlare con i colleghi solo durante le pause davanti a una cosa inanimata, ovvero la macchinetta del caffè, come in una nota sit com. Queste cose e altre ancora non mi fanno sentire granchè ottimista per il mio futuro lavorativo a lungo termine. Si fa sempre questa equazione: precarietà lavorativa = precarietà esistenziale. Dieci anni fa' Agnelli cantava "Hai una laurea per reagire". Oggi guardo il mio supervisore, laureato, ha 30 anni, pagato a progetto come me, lavora 12 ore al giorno e ancora cerca una casa in subaffitto con altri trentenni lavoratori. Un posto dove dormire in pratica, in attesa di tempi migliori, di una svolta nella vita che più passa il tempo e più si allontana. Mi verrebbe da dire "Hai una laurea per ficcartela in culo". E quando il "capoccia" del call center ci legge un passo tratto da "Il Piccolo Principe"(uno dei pochi libri imposti che ho apprezzato in vita mia), per motivarci, responsabilizzarci ed esortarci poeticamente ad andare daccordo, non ci credo. Lui non so, magari può arrivare anche a credere alla favoletta dei metodi avanguardistici di marketing, magari no. Rimane il fatto che a me sembra un modo finto di addolcirti la pillola. Si va d'accordo non perchè si hanno interessi comuni, nè per responsabilità o perchè ci si sente parte integrante di un fantomatico progetto lavorativo. Semplicemente perchè si è sulla stessa barca. scritto da SigurRoS |
02:43 | commenti (18)
venerdì, febbraio 09, 2007 Micah male (chetitolodemmerda)
In Texas ci sono i cowboy, quindi è pieno anche di froci, secondo le ultime indiscrezioni. C'è anche Chuck Norris che fa il Ranger. E' lo stato più conservatore degli USA e detiene il record di esecuzioni capitali nel paese. Il Texas ci ha dato la famiglia Bush e quel dopato di Lance Armstrong.Non è che mi stia proprio simpatico questo Texas. Poi arriva Micah P. Hinson al circolo degli artisti e allora penso che non è che faccia così schifo, se si riesce a produrre un artista simile. Rispetto al tour precedente la voce si è sparsa un po' di più e il locale è pieno. Nell'attesa Roberto fatica a chiedere una cartina, non vuole essere etichettato come il "classico tipo da centro sociale" (dopo la cosa di Bugo, poi...). Le uniche cartine che riesce a trovare sono quelle minuscole da tabacco. Il risultato è una "sigaretta con la droga" che Roberto non fumerà. Durante questa ricerca mi imbatto in Micah in persona, che si aggira spaesato fuori dal circolo. Lo capisco, sembra carnevale. Il posto pullula della solita bella gente: non capisco come si faccia ad "acchittarsi" per andare a un concerto. Arrivo perfino a capire che il vestirsi può essere un modo per esprimere sè stessi, ma comunque porco dio. Micah apre ai Califone, così sale sul palco per primo. Mi sarei aspettato il contrario visto l'hype del momento. Che la maggior parte dei presenti sia lì per lui, verrà confermato quando all'ingresso di Rutili e co., la sala sarà vuota per metà. Ad accompagnare l'artista texano, c'è soltanto un suo amico delle sue parti, che si alternerà al banjo e alla batteria. Micah ironizza sul fatto che il suo disco si chiami "Micah P. Hinson and the Opera Circuit", nel quale è accompagnato anche da una sessione di archi. "Fate finta che ci sia" dice, quasi a scusarsi del fatto che sono solo in due sul palco. Ma noi ci accontentiamo, perchè lui riesce ad alternare attimi intimisti e momenti di distorsione elettrica pura, come in "You're only lonely". Attendo con ansia "Diggin' a grave" che non arriverà, ma non importa: nei due dischi che ha fatto c'è altro che mi può soddisfare. Dopo un po', ad ogni intervallo fra un pezzo e l'altro, comincia a guardare l'orologio per vedere quanto tempo ha. Ci prende un po' per il culo sul fatto che noi italiani non sappiamo l'inglese e per questo parla molto lentamente. Anche se poi dice che dalle sue parti parlano così e quindi è uguale. Ma sul fatto che non sappiamo un cazzo ha ragione, visto che riceve i soliti applausi e gli urletti di chi non capisce niente ma asseconda. Quando rompe due corde, pensa di smettere il concerto perchè ha troppo poco tempo. Ma la gente ne vuole ancora e allora si sbriga a cambiarle, per fare l'ultimo pezzo. Nonostante la scaletta dovrebbe essere incentrata sull'ultimo disco, non mancano i pezzi del precedente, come "Yourself asleep again" oppure "On my way". A completare l'esibizione una cover insolita di "Nyc" degli Interpol, a malapena riconoscibile, poichè sono due stili completamente diversi. Mentre si smonta l'attrezzatura quasi da solo, gli applausi continuano, tutti per lui. Dei Califone non parlo per rispetto, poichè l'ultimo disco non mi ha entusiasmato. scritto da SigurRoS |
14:44 | commenti (4)
giovedì, febbraio 08, 2007 Ma te ancora ci parli? Sì, mi piacciono i casi umani
Stando in chat che dovrebbero essere dichiaratamente di sinistra, ogni giorno almeno 10 persone entrano e ci insultano dicendo cose tipo "comunisti di merda!!". Colpa della finanziaria, e del fatto che questo governo diciamocelo, non era nemmeno quello che ci aspettavamo noi elettori. Il mio masochismo mi porta a contattare in privato chi ci insulta dopo che ha lasciato la chat. E così spesso mi ritrovo a parlare con persone non proprio intelligenti. Nonostante tutto persevero, continuando a contattarli. Oggi mi è capitato questo, che non è questione di intelligenza, ma di educazione credo: [09:08] <Sigur-RoS> mi dici che cosa ha fatto berlusconi per te prima? [09:09] <puccio> bè innanzitutto grazie a lui e alle sue multiproprietà ha dato lavoro a milioni di persone cosa che non ha fatto il vostro leader [09:11] <Sigur-RoS> ma comunque io parlavo di te. cosa ha dato a te? [09:11] <puccio> perchè le cittàmercato ovvero la sma de chi è il milan de chi è canale 5 italia 1 rete 4 de chi sono? [09:11] <Sigur-RoS> pensi che sia giusto che un politico controlli l'informazione in questo modo? [09:12] <puccio> perchè tu se fossi stato al suo posto? [09:13] <puccio> uno che è riuscito a quintuplicare il suo patrimonio dal momento che è entrato al governo [09:14] <Sigur-RoS> non l'ha fatto alle spese nostre? [09:14] <puccio> sì, ma tutti lo farebbero [09:16] <Sigur-RoS> cioè, lui si arricchisce a spese nostre, giusto? e per te va bene, perchè al suo posto faresti lo stesso? [09:16] <puccio> si [09:17] <Sigur-RoS> hai un'istruzione medioalta che ti consente di avere un po' di senso civico..? [09:17] <puccio> si [09:17] <Sigur-RoS> quindi per te, rubare è giusto, perchè se ne avessi la possibilità lo faresti? [09:17] <puccio> già scritto da SigurRoS |
09:50 | commenti (7)
lunedì, febbraio 05, 2007 Fitter, happier, more productive
Antefatto: Il colloquio Siccome l'ebreo ha chiuso, sono mesi che non ricevo entrate al di fuori dei miei. Sono mesi che non mi posso permettere i miei sfizietti di gggiovane. Così, martedì 30 gennaio ho fatto un colloquio di selezione per un call center, part-time. E' vicino casa, me l'ha consigliato un amico che ci ha lavorato. Prima del colloquio mi viene fatta compilare una mezza specie di curriculum con scheda di autovalutazione inclusa. Dopo 10 minuti di attesa vengo chiamato nell'ufficio da una certa Silvia che mi esamina. Dopo commenti di rito su esperienze lavorative precedenti, mi chiede: "(premesso che non è il tipo di lavoro che devi fare qui, ma per valutare la tua fantasia)Se dovessi una cassa di vino ad un astemio, come faresti?". Panico. Me ne sono uscito con cose tipo: "E uno deve pur provare qualcosa di nuovo nella vita", oppure "Magari è l'unico astemio in famiglia", o meglio ancora "Studi medici dimostrano che il vino fa bene". Uscito dall'edificio mi sono sentito un coglione che aveva dato risposte stupide e a cazzo di cane. Nei giorni la situazione è cambiata: ho pensato che erano le risposte che una domanda come quella (da idioti) si meritasse. Mi hanno richiamato: "La sua valutazione è positiva, può iniziare lunedì". Primo giorno di lavoro Arrivo puntuale. Sta per iniziare il turno delle 17-21. Per la prima volta vedo una sottospecie di ufficio da call center. Sembra un laboratorio di Lingue, con postazioni tutte attaccate, il pc con le cuffie e i microfoni. Al lavoro, vedo tutti ragazzi, al massimo qualche trentenne. I nuovi selezionati siamo io e una tizia, della quale manco mi ricordo il cognome. Prima del turno veniamo chiamati tutti a raccolta e i nuovi (noi) vengono messi in imbarazzo con un applauso generale, mentre sotto si sente già "Ma che cazzo di nome è Efrem?!". La prima ora e mezza, la trascorro con il supervisore a fare un briefing(non pensavo che Marketing/Andrea Palma mi tornasse utile in tutta la vita), nel quale mi spiega più o meno che tipo di offerte andrò a proporre al telefono. La cosa positiva è che contattiamo solo clienti "già nostri", non è proprio una vendita. Come se a voi vi contattasse il vostro gestore per dirvi le offerte nuove. Lo chiamano "fidelizzare i clienti", io lo chiamo "non ci basta che avete un contratto con noi, dobbiamo fracassarvi le palle". Le restanti due ore e mezza le passo come "accollo" a vari centralinisti. Prima sono ospite in ascolto di Chiara, una ragazza che sta lì da maggio. E' una scheggia logorroica impazzita. Parla con i clienti come se fossero suoi parenti, penso che provi proprio piacere. Poi lei stacca e vengo affidato a un tizio di cui ovviamente non ricordo il nome. Un tipo tranquillo, che penso abbia impiegato mesi per vincere la timidezza e ora ripete la cantilena senza un minimo di passione. L'opposto di Chiara. E si dispera perchè non ha avuto nemmeno un'attivazione delle sue offerte in 4 ore. Fine primo giorno Da ascoltatore le ore non passavano mai. Magari stando al telefono... La frequenza delle telefonate dipende da fantomatici "flussi". Fatto sta che mi sembrava la media di una ogni 10 secondi e mi rincoglionivo solo a sentirle. Domani inizio a lavorare sul serio, a telefonare alla gente. Un ragazzo che è lì da 2 giorni già è bravissimo e cerca di rincuorarmi dicendo che si fa subito l'abitudine. Quindi dipende da me. Tutto dipende da me... e se dipende da me sono sicuro che non ce la farò(cit). scritto da SigurRoS |
22:51 | commenti (8)
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