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martedì, ottobre 24, 2006 Atmosfere sognanti reloaded
Segnalate malfunzionamenti di link nei commenti. Grazie
Ho scaricato un programma per modificare i video (sony vegas). Così sono riuscito a schiarire quelli fatti da me durante alcuni concerti di questi anni. Sono riuscito anche a ridurli di dimensioni e non di qualità, per la gioia dell'hard disk di qualcuno. Salvandoli in .mp4 li ho ridotti ulteriormente (stavolta la qualità peggiora) per il 56k di qualcun'altro. Purtroppo in alcuni casi non si possono fare miracoli: se non c'è luce che cazzo schiarisco. In particolare i primi video dei Sigur ros e quelli dei Tool, non rendono molto, visto che ero molto distante dal palco. In altri casi le troppe luci non fanno vedere la differenza delle schiarite. Tutti però hanno una qualità audio molto buona (che ce ne facciamo dell'audio buono se il video fa schifo, dirà qualcuno). D'ora in poi quando farò dei video, li schiarirò e ridurrò prima. Ecco il listone:
scritto da SigurRoS |
13:39 | commenti (13)
giovedì, ottobre 19, 2006 E tu non sai quanti lavori degradanti e merdosi io sia disposto a fare...
In agosto il locale dove lavoravo è stato chiuso per una serie di scelte economiche a cazzo, fatte dalla famiglia che lo gestiva (in particolare il figlio viziatissimo). E' riuscito a portare il locale da 4000 euro al giorno, a 1500. Non sapeva che:
Così un bel giorno a ferragosto quelli della cucina mi hanno chiesto di non andare a lavoro, perchè tutti loro si rifiutavano visto che non erano pagati da maggio. Il locale quel giorno non ha aperto. Non ha aperto più. I dipendenti si sono rivolti al sindacato e stanno facendo un culo così ai proprietari. Nel frattempo il posto pare sia stato comprato da altre persone. Mi è stato proposto di lavorare per loro a settembre, ma siamo a metà ottobre ed ancora non è aperto. Tutti dicono che dovrebbe riaprire a breve. Oggi sono andato alle poste del centro commerciale, dove c'era il ristorante. Dentro al locale c'era qualcuno, poichè le luci erano accese. Le vetrine erano coperte completamente da dei fogli di carta. All'ingresso un cartello: "Il locale è momentaneamente chiuso". Ho nostalgia del mio lavoro da sguattero. Non è orgoglio proletario stile "washing class", nè inevitabili deviazioni capitaliste [ovvero: senza soldi nun se magna](cit.). Ci sono stato 3 anni, ci si conosceva tutti, anche con quelli degli altri negozi. Era una specie di centrovetrine: ognuno sapeva tutti i cazzi degli altri. Alle poste faccio la fila e davanti ho le vetrate della banca, dove andavo a cambiare i soldi 3-4 volte al giorno. Allo sportello Olindo cazzeggia mentre i clienti in fila sbuffano. Mi guardo intorno e non è cambiato nulla: i parrucchieri coattissimi spingitori di ogni droga se la comandano; la polacca del bar accanto, porta la spazzatura in ascensore; le commesse del negozio d'abbigliamento fanno salotto con la segretaria del solarium; i colletti bianchi arrivano in massa e si sparpagliano per le varie tavole calde. Incrocio gli sguardi, nessuno mi riconosce. E' normale: non sono in divisa e con i capelli dentro al cappellino. Succedeva anche prima. Mi manca la quotidianità di quel posto. Mi manca far sentire gli impiegati onnipotenti perchè mi ricordavo come prendevano il caffè senza che lo chiedessero (zucchero di canna, senza zucchero, macchiato caldo, freddo, orzo piccolo, grande...). Mi manca costruire montagne di vassoi per lo sfigato di turno che li doveva "smistare". Mi manca il cliente gay che mi dava 2 euro di mancia, ignorando che "su sta fava nun se scureggia". Mi manca la pizza immangiabile alle 15.30. Mi manca il Cr**y F**d. Ommioddio ho fatto un post pieno di anafore, adesso comincierò a ingrassare, mi verrà il doppiomento.. i capelli unti... la faccia da tricheco, e mi ritroverò al circolo. Aiuto! scritto da SigurRoS |
20:04 | commenti (8)
martedì, ottobre 17, 2006 scritto da SigurRoS |
14:07 | commenti (6)
venerdì, ottobre 13, 2006 Banditismi: O la rete o la vita (politica)!
Aka: Zeno-Zencovich e Gamaleri, non pensavo mi sareste potuti tornare utili nella vita e invece.. Fra le promesse pre-elettorali di questo governo c'era l'abolizione della legge Gasparri. Lasciamo perdere il discorso sulla legge popolare che era promossa da Travaglio e co., della quale non si hanno più notizie certe, solo rinvii non molto concreti. Il disegno di legge di Gentiloni è una riforma della precedente legge approvata dal centrodestra. Le novità che introduceva la legge Gasparri erano: - L'avvio del passaggio dall'analogico al digitale terrestre, che si sarebbe dovuto completare il 31 dicembre del 2006. - Il SIC, ovvero Sistema Integrato delle Comunicazioni, un bacino che comprende tutte possibili attivita' mediatiche: tutta la stampa e tutta l'editoria, televisione(non facendo distinzione fra satellite, digitale e analogico), radio, internet e cinema. - Antitrust: Limiti di raccolta di ricavi (es. pubblicitari), non superiori al 20% del totale dei ricavi del SIC citato sopra. La precedente Legge Maccanico prevedeva un tetto del 30% delle risorse del sistema televisivo. - Il salvataggio di Rete4, che doveva andare sul satellite (e Rai3 senza pubblicità di conseguenza) Dunque: - Mi pare sia chiaro che il passaggio dall'analogico al digitale non avverrà completamente nel 2006. Forse non avverrà mai. Personalmente se non mi costringono non capisco perchè debba comprarmi il decoder digitale. - Il SIC è una grandissima paraculata poichè l'abbassamento del limite dal 30% della Maccanico al 20% della Gasparri si basa su un totale di ricavi decisamente diverso (da 12 a 26 miliardi di euro). E' chiaro che una rete televisiva ha un limite maggiore di ricavi possibili dalla pubblicità (non serve manco essere dei geni in matematica). Come obiettò l'allora Presidente della Repubblica Ciampi nel rimandare la legge alle Camere, a causa della notevole dimensione del SIC, chi ne detiene il 20% dei ricavi può assumere posizione dominante nel mercato, violando i principi del pluralismo. Tuttavia mi pare che questo messaggio di Ciampi sia stato ignorato. La Gasparri è passata con delle finte modifiche. SIC e tetto antitrust rimangono. Allora interviene l'Unione Europea con una procedura d'infrazione nella quale si chiedono spiegazioni. In pratica si chiede: "come mai questa legge rafforza la posizione di Mediaset?" Torniamo a Gentiloni. Nella sua riforma, il SIC scompare. La posizione dominante viene stabilita intorno al 45% delle risorse pubblicitarie di ogni settore e non di un unico. Ad esempio attualmente Mediaset detiene il 60% e la Rai il 30%. Entro il 2009 una rete Mediaset e una rete Rai dovranno andare sul digitale terrestre. Per il biscione si ripropone il problema della migrazione di Rete4. Per la Rai, è più facile che sia Rai2 e non Rai3 a spostarsi. Questo perchè su Rai3 ci sono una serie di trasmissioni vincolate da un contratto di servizio pubblico col governo (es. i TG regionali). Il trasferimento dovrebbe incentivare il passaggio al digitale, che si completerebbe nel 2012. In sostanza questo disegno di legge è una rimediazione di alcune cazzate della Gasparri. Non aprirebbe scenari nuovi nel mercato e nel modo di fare televisione se in Italia non ci fosse questa piccola anomalia che è il conflitto d'interessi. Che si comincia a regolare proprio con l'antitrust, come prometteva D'Alema prima delle elezioni. Questa legge favorirà il pluralismo, o accentuerà il duopolio Rai-Mediaset? scritto da SigurRoS |
12:43 | commenti (5)
lunedì, ottobre 09, 2006 Anvedi er Colosseo, San Pietro, er Pantheon...
![]() Parlando con svariate persone della mia città in questo periodo ho potuto constatare che molte di queste si sono fatte un'idea abbastanza errata di cosa sia Roma oggi. "Roma è bellissima è una città fantastica, piena di monumenti". Che sia bella non lo nego e anzi, sono felice di viverci, ma cosa centra? "Ma non vedi quante cose fa Veltroni?". Già, perchè il nostro sindaco quando c'è da far vedere che si fanno le cose, la faccia ce la mette sempre. La Notte Bianca ha fatto scuola; adesso Roma avrà anche la sua Festa del Cinema; spesso Walter è in tv (vedi da Fazio) a parlare di questo famoso Modello Roma, da esportare in tutte le città. Non mi interessa il fatto in sè di andare in televisione, così come non muovo critiche alla sua nuova attività collaterale di romanziere. Sarebbe troppo basso e fuori tema. Tuttavia penso che eviterebbe di andare in tv, se dovesse dire come stanno le cose realmente. Il Modello Roma, che secondo Veltroni si sta attuando, comprende: modernizzazione e sviluppo; crescita economica e coesione sociale; iniziative culturali; istituzioni vicine ai cittadini; Tutte queste belle parole stanno contribuendo a rendere Roma competitiva con le grandi metropoli europee. (Tralascio il punto sulla modernizzazione e lo sviluppo, perchè a che serve parlarne? Nel 2006 Roma ha due linee metro e come scavano trovano una villa di un imperatore del cazzo) Infatti la capitale sta diventando come le grandi metropoli europee: ricchissima al centro, estremamente povera nelle periferie. Periferie che si espandono inglobando la provincia. Periferie, per le quali si spende sempre meno e nelle quali faticano ad emergere realtà di aggregazione giovanile. I giovani, il futuro del mondo, dicono gli anziani. Nelle borgate sono sempre più abbandonati a sè stessi, per merito di un welfare inesistente. Dov'è l'istituzione vicina al cittadino? Nel design avveniristico di una pensilina dell'autobus? E allora il cittadino prende l'iniziativa, forse sbagliata forse no. I neofascisti cavalcano la tigre e raccolgono consensi, pochi o molti non importa, il fatto che li raccolgano deve far riflettere. La destra sociale li spalleggia vedendo in loro zelante manovalanza, per quanto riguarda le attività di propaganda elettorale. In questi ultimi anni sta avanzando un'idea di macismo e fascismo (da stadio e non), che lobotomizza i giovani che, anche per il degrado socioculturale, non hanno adeguati strumenti per respingerlo. La ormai famosa "cultura della lama" che prevede quindi l'annientamento fisico del nemico (?) in nome di ideali come l'intolleranza, è sempre più diffusa. (Anche la sinistra disobbediente, extraparlamentare, o come la si vuole chiamare ha le sue colpe. In primis, spesso non ha saputo dare alternative valide perchè è rimasta prigioniera di assurde seghe mentali e concetti superati) Anni di aggressioni subite e assassinii pianti, alle quali i media hanno sempre dato poco peso. E le istituzioni? In questo Veltroni è unico, con la sua ossessione di voler essere a tutti i costi il Sindaco di tutti, non partecipando a funerali quando le forze democratiche lo invitano e intitolando Vie e Mercati qualche giorno dopo. Poi quando c'è da votare contro Alemanno allora si fa appello alle stesse forze democratiche della città. E' sempre equidistante, quasi a paragonare storici spazi autogestiti* con le nuove occupazioni neofasciste che sono sorte sempre in questo periodo. Sì, alcuni centri sociali fanno schifo, alcuni sono inutili, altri dannosi. Ma ce ne sono pure molti radicati nelle realtà dove sorgono che spesso provano a svolgere quella funzione coesiva che il sindaco sbandiera orgoglioso. Ecco cos'è Roma oggi: una città dove c'è una questione sociale irrisolta o ancor peggio ignorata; con la questione immigrazione che si prova a risolvere improvvisando; un clima di tensione e scontro che ne consegue. Tutto in nome di una fantomatica "pax" che vede solo il sindaco. *non mi riferisco all'Angelo Mai, del quale non me ne frega un cazzo. **sia chiaro, linko indymedia solo per lo sciopero dei giornali di quel periodo Evitiamo lezioni di antifascismo portando esempi di altre parti d'Italia, dove Roma passa per fascista grazie alla visibilità che viene data a quattro cojoni dello stadio. scritto da SigurRoS |
17:51 | commenti (7)
lunedì, ottobre 02, 2006 Continuiamo così, facciamoci del male!
Gabriele Muccino uscirà sotto Natale con un film di produzione americana, "The Pursuit of happyness". Leggo da Repubblica.it che sarà una commedia buonista (ma va'?) con Will Smith e il figlio di 3 anni protagonisti. L'articolo di Repubblica se non è ironico - ho i miei dubbi - è imbarazzante. Cito alcuni passaggi presi a caso: Il produttore James Lassister, invece, ha spiegato che il regista italiano l'ha convinto con una sola frase: "'Voi americani', ci ha detto, 'non capite fino in fondo il sogno americano: per cogliere l'essenza dell'american dream bisogna essere stranieri'". Questa scoperta dell'acqua calda fa di Gabriele Muccino un luminare non solo nel cinema, ma della sociologia in generale. Infatti viene definito come: "il regista che meglio ha esplorato, negli ultimi anni, nevrosi e frustrazioni della borghesia romana" Non so a quale borghesia romana si riferisca l'articolo, non so cosa abbia esplorato negli ultimi anni Muccino con i suoi film. Quest'affermazione mi fa venire un sacco di dubbi: "Appartengo io alla borghesia romana?" "Si? No? Perchè? In che modo? Muccino ha esplorato le mie nevrosi e frustrazioni?" Mentre scrivo mi viene in mente una frase di Ricordati di me: "ti vesti da sfigato di sinistra quando il mondo va da tutt'altra parte." Magari l'articolo fa riferimento a questa profonda analisi. Oppure alla distinzione fra coatti, zecche e pariolini, nel film Come te nessuno mai. E a dirigerli, un Muccino fortissimamente voluto dal protagonista: "Avevo visto i due ultimi film di Gabriele, L'ultimo bacio e Ricordati di me - ha raccontato Smith - e mi sentivo attratto dalla complessità delle emozioni che era riuscito a cogliere e rappresentare". Torna a fare il Principe di Bel Air, coglievi e rappresentavi più emozioni dei film di Muccino. Io non ho la pretesa di capire di cinema, però: Nella speranza che The Pursuit of happyness non segua la sorte di The Last Kiss: remake americano dell'Ultimo bacio, uscito due settimane fa nei cinema statunitensi, e i cui incassi sono stati abbastanza deludenti. Ma c'è da dire che, in questo caso, l'autore italiano ha solo ceduto i diritti: la pellicola è diretta infatti da Tony Goldwyn, con la sceneggiatura del premio Oscar Paul Haggis. Insomma, i suoi ammiratori possono consolarsi col fatto che non il vero "tocco" di Muccino l'americano qui ancora non c'è. Paul Haggis ha vinto due premi oscar, per le sceneggiature di Crash e Million dollar baby. In questa pellicola non c'è il "tocco" del maestro. Non c'è nemmeno bisogno di fare altre battute. scritto da SigurRoS |
13:45 | commenti (14)
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