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lunedì, novembre 29, 2004 Io sono spesso i fine settimana dalle parti di Faenza, per note ragioni. Il caso vuole che questo settimana a Faenza ci fosse il MEI(Meeting Etichette Indipendenti). Avevo dato un'occhiata rapida al programma: fra gli ospiti annunciati c'erano Zamboni con Nada, PGR, Benvegnù, Marta sui tubi, Elio e tanti altri; dibattiti sulla musica indipendente in Italia; concerti 24 ore al giorno;
E allora sabato 27 di primo pomeriggio, sono alla fiera per questo MEI, pieno di aspettative. C'è anche l'illusione di vedere, anche per sbaglio, Zamboni e Ferretti nello stesso luogo. Ci sono due padiglioni, abbastanza grandi, pieni di stand. Etichette, artisti, fanzine, webzine, negozi di dischi, tutti col proprio spazio per autopromuoversi. C'è un capannone piccolo dove si esibiscono gruppi sconosciuti e un capannone grande dove si esibiscono gruppi sconosciuti, ma conosciuti più dei precedenti, almeno pare. Facciamo un giro fra i padiglioni. Allo stand della Black Candy riconosco qualcuno dei Pecksniff e compro l'unica spilletta che reputo decente in tutta la manifestazione: Thomas Millian e Bombolo in una scena di un film. Nelle vicinanze ci sono anche quelli di Kronic, webzine che apprezzo, insieme a MusicbOOm. Il migliore però resta un artista(non ricordo il nome, ma non era Poggipollini), che si trovava da solo allo spazio della sua etichetta, dove c'erano solo poster e dischi suoi. Un volto da soap opera, impomatato, sia dal vivo che nella foto che giganteggia nella copertina del suo disco. La gente passa, guarda la foto, ride, fa battute, domande ("ma che cazzo ci fa' qui?"). Lui è lì vicino e non fa una piega. Quando poi lo riconoscono, ridono ancora di più. Ma lui è impassibile. Alle 16 era annunciata la tanto attesa premiazione del MEI. Entro nella sala conferenze nel corso del solito dibattito sul caro cd, con i soliti applausi alla solita promessa populista d'impegno da parte dei discografici. Mi siedo accanto a Fausto Leali; poco spostato c'è anche il Piotta. Mi sento come alla notte dei Telegatti. La premiazione viene introdotta da non mi ricordo chi, poi è condotta da un giornalista del Mucchio (ladri, plagio!). Già il fatto che sulle 150 schede che hanno dato ai giornalisti, solo una cinquantina sono state compilate e rispedite, dovrebbe far riflettere. Comunque i vincitori sono:... Il miglior album indipendente dell'anno è quello di Nada "Tutto l'amore che mi manca". Vabbè per me avrebbero vinto altri, io nemmeno l'ho sentito sto disco, magari è splendido non lo metto in dubbio e rispetto Nada. Solo che Nada ritira anche il premio per miglior canzone con "Miccia prende fuoco" scritta da Zamboni e cantata da lei. Massimo non c'è e qui comincio ad incazzarmi. Poi la simpatica cantante fa una gaffe imperdonabile: "Sono sempre stata una fans dei CCP". La sala rimane indifferente, pensando che sia solo un lapsus. Poi pero' la cosa si ripete e scappano le risatine. Miglior Tour va a Benvegnù, ma lui non c'è. Il premio alla carriera ai PGR, ma non c'è nemmeno uno di loro. Miglior demo ai Micecars, con Matteo Agostinelli che osserva in disparte i suoi pupilli. Miglior gruppo i Marta sui tubi, che si presentano birre alla mano ringraziano e giustamente non cagano nessuno. Elio vince il premio per l'idea dell'istant cd: i loro concerti vengono registrati, masterizzati e venduti a fine esibizione. L'unico momento di risate volontarie della cerimonia. Per fortuna i Lacuna Coil ci risparmiano la loro presenza per il premio di Rock Sound. I Linea 77 non fanno la stessa cosa. Anche il Piotta ritira un premio, perchè io no? Finita la premiazione esco fuori e vago fra i padiglioni visti e rivisti fino alla nausea. Dai capannoni provengono suoni di gruppi ridicoli che vanno dallo stile Lacuna Coil al surrogato dei Marlene Kuntz ultimo periodo. Meglio tornarsene a casa. scritto da SigurRoS |
02:09 | commenti (10)
martedì, novembre 23, 2004 Dopo la sòla del Circolo degli Artisti (vicenda nella quale loro non centrano niente, anzi hanno fatto bene, da quel che so) la prima data del tour dei Decemberists in Italia era dunque Bologna.
Il Covo è sempre uguale per fortuna/purtroppo, le stesse persone, il brusio di sottofondo che si trasforma in un "indieindieindieindie" collettivo. Colin Meloy e soci salgono sul palco relativamente tardi. Di loro conservavo l'immagine delle varie foto che sono sul sito e me li aspettavo vestiti in modo particolare. Invece molto normali, niente trucco, lui ha giusto degli occhiali alla Cuomo, ma non troppo. Attaccano con "Shanty for the Arethusa", la prima traccia di Her Majesty che è anche la mia preferita. La delusione, dovuta al fatto che me l'avrei preferita alla fine, dura pochissimo vista la magia che riescono a creare. Il concerto è incentrato principalmente proprio sull'ultimo disco. In più vengono propopsti due brani nuovi che finiranno sul prossimo album, in uscita verso marzo. Le sensazioni stupende del disco, dal vivo si amplificano in un suono più potente. Il lato folk non ne viene penalizzato, quello più pop forse sì: gli archi non ci sono, ma francamente non se ne sente il bisogno. Meloy me l'avevano descritto come uno stronzo, con l'aria da professore, rigoroso e con la puzza sotto il naso. A me è sembrato molto cordiale. Era la prima volta che venivano a suonare in Italia e sembrava anche un po' emozionato. Ha raccontato che nel pomeriggio il gruppo ha girato per il centro di Bologna ed ha preso un caffè in un bar in centro. Dopo la consueta pausa breve, il frontman è tornato sul palco da solo, con la sua chitarra. "I Was Meant for the Stage" conclude il concerto, con gli altri elementi che salgono sul palco uno alla volta man mano che la canzone prosegue. Tutti insieme a far casino nel finale. Sono anche riuscito a fare un video di quest'ultima performance. E' durato poco, quanto basta per farmi felice. scritto da SigurRoS |
14:48 | commenti (4)
giovedì, novembre 18, 2004 Alla fine nella disputa fra Decemberists e Franz Ferdinand i primi si sono esclusi da soli, poichè la data di Roma è stata annullata. Allo stesso tempo i Beastie Boys hanno deciso di suonare al Villaggio Globale quel giorno. Però non avevo soldi e quindi Franz Ferdinand è stato. Siamo dentro, ce l'abbiamo fatta. Il Qube è un buco, l'acustica è come al solito una merda. C'è un bel po' di gente, ma non è pieno e secondo me la cosa degli inviti alla fine si è giustamente ritorta contro gli organizzatori. Di sicuro ad un concerto dei Prophilax c'è più gente. I Velvet entrano e comincio subito a prenderli per il culo. Accanto a me un energumeno mi fa:"guarda che sono miei amici, non sfotterli, loro non sono più quelli di Boyband, ora suonano seriamente!" è fisicamente molto convincente perciò non so che altro dire se non: "Certo, lo so, ma guarda che già con il precedente album avevano dato dei buoni segnali, Funzioni Primarie è davvero una gran canzone!" Intorno alle 22.30 salgono sul palco i Franz Ferdinand. I quattro di Glasgow hanno un dono che dal vivo è ancor più accentuato che su disco: complice una grande presenza scenica, riescono a farti muovere il culo ed è impossibile stare fermi. Stanno fatti come le scimmie. Kapranos è molto teatrale, saltella, marcia come un soldatino armato della sua chitarrina, spara riff danzerecci. McCarthy conferma la truzzaggine tamarra allo stato puro, già vista a Bologna. Ormai è più di un anno che vanno riscuotendo consensi di critica e pubblico ovunque. Addirittura la loro fama sembra aumentata dall'Independent a oggi, anche per merito di MTV che ha deciso di pomparli parecchio. scritto da SigurRoS |
22:21 | commenti (16)
martedì, novembre 16, 2004 Muccino Teenage Riot Ieri sono andato alla manifestazione contro la Moratti organizzata dai Cobas. Era dai tempi del liceo che non andavo a manifestazioni per la scuola, quindi da due-tre anni circa. Pensavo di rivedere per un giorno gli ideali, i buoni propositi, almeno l'ingenuità dei miei tempi attraverso i liceali di nuova generazione. Dopo un po' si decide di continuare la protesta davanti al ministero della Moratti, a Trastevere. Ora sì che sono carico di quei bei ricordi del liceo. C'è un blocco della polizia da forzare in modo non violento. Il cordone si forma, siamo stretti, uniti, compatti. Peccato che siamo massimo cinquanta persone e la polizia si mette a ridere e non ci fa passare. Ma i ribelli non si danno per vinti: ci si va lo stesso al ministero, per vie traverse ed ognuno per cazzi propri. Inizialmente viene dimenticato il piccolo particolare che la maggior parte delle persone non è di Roma e non sa dove sta andando. scritto da SigurRoS |
11:40 | commenti (8)
giovedì, novembre 11, 2004 Decemberists o Franz Ferdinand? Solo oggi mi sono accorto che i due gruppi in questione suoneranno a Roma lo stesso giorno. Mi sa che sceglierò i primi, oltre che per motivi "artistici", per motivi pratici: da quanto mi dicono per andare a vedere gli scozzesi al Qube ci vuole un "invito"(?;. Radio Rock NO NO NO; con i Decemberists c'è Graham Coxon solista, che non fa male; con i Franz Ferdinand ci sono i Velvet, che ormai incontro a tutti i concerti degli Yuppie Flu; sul sito dei Franz Ferdinand non c'è scritto nulla sulla data di Roma, probabilmente perchè è una cosa promossa da MTV. L'unica cosa a sfavore della mia scelta è che poi rischio di vedere il gruppo di Portland anche al Covo due giorni dopo. scritto da SigurRoS |
12:03 | commenti (10)
mercoledì, novembre 03, 2004 Vai a dormire, non dico contento, ma ottimista. Ti svegli, non dico incazzato, ma molto pessimista. Torni dal lavoro e ... FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS ... e allora gli americani se lo meritano. Basta che ci sia una piccolissima maggioranza di bigotti ritardati e pure il resto del mondo deve tenerselo. Diciamo anche che Kerry fosse un po' ambiguo. Non ci sarebbe stato di certo un ritiro delle truppe americane; cattolico, ma non troppo; in senato ha votato a favore della guerra a Saddam, a favore dell'intervento in Kosovo; una sorta di Rutelli americano. Però una sua vittoria sarebbe stata un segnale molto importante per il mondo. Sarebbe stata la sconfitta di (almeno!) qualcuna delle cose elencate da Riccardo. E invece... FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS FOUR MORE YEARS P.s. Sarà mica che Il Manifesto abbia portato sfiga? scritto da SigurRoS |
19:58 | commenti (16)
martedì, novembre 02, 2004 Fra poco torna Radio Cicoria. Stasera il dj non ci sarà. Al suo posto c'è il pilota automatico.
scritto da SigurRoS |
20:41 | commenti (7)
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